Archivio per novembre, 2008

L’angolo delle buone intenzioni: il portale Enel

Questa è il pèeriodo dei portali che mi fanno arrabbiare…

Come ogni bimestre ricevo la bolletta della luce direttamente nella mia casella di posta elettronica; comodo, veloce e non inquina come la bolletta cartacea. Come ogni trimestre ricevo anche la bolletta del gas che per qualche inspiegabile motivo continua ad arrivarmi a casa dei miei genitori, nonostante il contratto sia intestato a me e alla nuova casa in cui ho la residenza… bah?!

Sulla bolletta del gas scopro che posso collegarmi al portale Enel e chiedere che mi venga inviata la bolletta via mail. Ottimo, non perdo un’istante. Sempre sul portale scopro che se ho più forniture da Enel posso unirle in un unico profilo. Ma che bello!

Ci provo ma, questa è bella… Dunque, sul portale sono riconosciuta come cliente gas, perchè mi ero registrata tempo addietro per collezionare i punti fiammella. Perciò devo associare la fornitura di energia, di cui hanno tutti i miei dati visto che mi inviano peridicamente la bolletta e una RID bancaria… Ma no, non bastano i dati che hanno perchè mi chiedono il codice fornitura. OK, cerco sulla bolletta, e, no, questo non è, questo neanche, anche con questo mi dà errore… insomma, pur con la bolletta davanti non riesco a trovare il codice da inserire. Lo dicevo io che dovevo prendere la laurea in ingegneria!

We Ate WellAlla fine rinuncio. Non colleziono i punti fiammella con i consumi della luce, pazienza. Speriamo solo che la prossima bolletta arrivia via e-mail e non a casa dei miei.

Già, perchè se l’alternativa è chiamare il call centre per capire come fare… piuttosto comincio a cucinare sulla legna!

Come facciamo a crepare in fabbrica se ci ammazzate prima

Questo uno striscione esposto ieri alla fiaccolata di Torino per la morte di Vito Scafaldi al liceo Darwin di Rivoli.

Fuori da polemiche per cui non è l’ora e il luogo, colpisce il clima in questa città meravigliosa e in questo momento così sofferente. Che per 10 anni è stata la mia città e fa male vederla così.

L’angolo delle buone intenzioni: un contatto da Trenitalia

A seguito del mio post sul sito Trenitalia, con mio grande piacere sono stata contattata da Gaspare Cimini, responsabile Internet di Trenitalia.

Gaspare mi ha dato il suo punto di vista sul sito, spiegandomi le difficoltà interne che si incontrano quando si aggiunge un nuovo canale di vendita ad altri consolidati da decenni. Non mi stupisce per nulla che le difficoltà ci siano, avendo io stessa lavorato per molti anni in una multinazionale per cui Internet non era certo il core-business.

Ho spiegato anche a Gaspare che le mie critiche volevano essere un ragionamento costruttivo su un sito di cui non nego certo la complessità, ma proprio per il lavoro che faccio ne vedo le potenzialità e gli inutili ripiegamenti.

in ogni caso ho apprezzato molto il contatto, sia per un innato narcisismo (mi ha lusingato non poco), sia per la dimostrazione che anche le aziende “hanno le orecchie”. Ora aspetto Trenitalia al varco, speriamo che il sito migliori la sua usabilità perchè è l’unica strada per diventare un canale di business ancora più proficuo, IMHO.

L’angolo delle buone intenzioni: lo sciopero di Alitalia

Martedì scorso, come molti altri viaggiatori, sono rimasta bloccata in areoporto a causa dello sciopero di Alitalia. Il giorno prima di partire c’erano giò stati disordini e molti aerei erano rimasti a terra. Decido perciò di controllare se anche i miei voli possano essere a rischio, in modo da decidere il da farsi. Sarò poco patriottica, ma quando volo cerco orari e prezzi migliori, la scelta della compagnia è per me del tutto ininfluente.

Controllo sul sito Alitalia, nulla. Controllo sul sito dell’areoporto di Milano, un link alla pagina del Ministero dei Trasporti con l’elenco degli scioperi indetti, su cui non appare nulla visto che lo sciopero non era stato ancora dichiarato ed è poi stato precettato.

Insomma, vengo lasciata sola senza informazioni, mi devo affidare a siti di quotidiani o dell’ANSA.
Waiting a plane

E mi viene un sospetto infamante, che il budget del sito sia stato tagliato, in periodi di magra avviene spesso, e non siano autorizzati aggiornamenti di quel genere.

Che lo sciopero sia un diritto sacrosanto nessuno lo mette in dubbio, che crei disagio è palese e l’obiettivo stesso dello sciopero, ma che impedisca alle persone di sapere ciò che le attende e di scegliere per se stesse, beh, questo non è sciopero, è disinteresse totale nei confronti di chi, alla fine, paga i biglietti, dunque gli utili degli imprenditori e gli stipendi dei piloti. Forse almeno su questo bisognerebbe essere d’accordo.

Finalmente sono arrivati! Un weekend di musica e lettura

Il super lavoro di questo mese ha avuto come effetto secondario spiacevole di farmi tardare paurosamente l’acquisto dell’ultimo CD di Capossela (ebbene sì, compro ancora CD in un amarcord della mia adolescenza). Finalmente sabato il postino ha consegnato il pacco e sono corsa subito all’ascolto.

SPETTACOLARE!!!

Grande Vinicio, che riesce a intitolare un album “Da solo” e metterci dentro meravigliose canzoni d’amore. Fantastica e surreale “Il paradiso dei calzini”.

E durante l’ascolto… beh… nel pacco c’era anche “Mes Confitures” di Christine Ferber. Mentre Vinicio cantava, io preparavo la marmellata di castagne e vaniglia. Speriamo che anche quella sia venuta spettacolare. Non vedo l’ora di provare almeno altre 10 ricette di marmellate… mi toccherà lavorare di meno :-)