Archivio per novembre, 2009

eCommerce 2009, convegno alla School of Management del Politecnico di Milano

Ieri a Milano si è svolto l’annuale convegno dell’Osservatorio eCommerce B2C del Politecnico di Milano.

Molti dati hanno confermato il trend individuato negli anni precedenti: l’Italia rimane il fanalino di coda nell’Europa in fatto di eCommerce, con una spesa annua per web-shopper intorno ai 750 Euro come i cugini francesi, ma, ahimè, i nostri webshopper sono 1/3 di quelli francesi, 1/5 di quelli tedeschi e 1/6 degli inglesi.

L’Italia soffre anche di altre anomalie rispetto agli altri Paesi: la concentrazione del mercato è altissima, con i primi 20 top player che rappresentano il 72% del mercato. La vendita è decisamente sbilanciata verso i servizi (60%) rispetto ai prodotti (40%) mentre negli altri Paesi il rapporto e invertito, anche per una scarsa presenza di offerta di prodotti

Tuttavia, le buone notizie non mancano. Infatti, anche se la crescita dell’eCommerce quest’anno è stata contenuta o nulla (1%), si evidenziano alcune importanti novità. Il settore più importante, quello del turismo, ha segnato un -2%; tuttavia la contrazione non si è avuta nel numero di ordini ma nello scontrino medio, segno sicuramente congiunturale del periodo.

La vera notizia positiva però è che c’è un deciso aumento nel campo dei prodotti (+17%) ed in particolare nel settore dell’abbigliamento. Questo aumento ha anche consentito un rovesciamento tra DotCom e imprese tradizionali, che rappresentano ora il 56% del totale.

Altro dato confortante è dato dalla bilancia import-export che segna solo un +1% a favore degli acquisti all’estero, ma in questa quota vanno considerati anche i biglietti di compagnie aeree low cost. Il dato è dunque confortante e fa sperare in un più massiccio investimento per la vendita all’estero del Made in Italy, anche attraverso il potenziamento dei servizi logistici.

Infine, molto interessante la presentazione di Gianluca Brugnoli sull’usabilità dei siti di eCommerce. I siti italiani di eCommerce sono, in generale, migliorati nell’ultimo anno, in particolare nella facilità di aggiungere prodotti al carrello, accedere al carrello stesso e nel processo di check out. Interessante anche la segnalazione di GAP come miglior sito per l’usabilità della pagina di check out. Da segnalare anche l’apertura di molti siti di eCommerce verso i Social Media, con la creazione di fanpage su Facebook e in alcuni casi su Twitter.

Unica nota negativa del convegno, la totale assenza di donna tra i relatori.