Archivio per maggio, 2010

E-commerce Netcom forum 2010

Anche quest’anno ho seguito con molto interesse la mattinata dell’e-commerce forum organizzata da Netcomm; si conferma l’ottimo livello degli interventi, a parte un vistoso e stridente angolo di promozione da parte di Poste (main sponsor).

I dati confermano i trend evidenziati negli anni precedenti: anche in periodo di crisi l’ecommerce “tiene”, dimnuendo in fatturato (-2%) ma aumentando il numero delle transazioni. Si conferma anche il divario strutturale tra gli altri Paesi e l’Italia, dove 2/3 dell’e-commerce sono fatti dai servizi e solo 1/3 dai prodotti. Come sottolineato più volte (quest’anno ma non solo) c’è una mancanza di offerta, dovuta soprattutto all’assenza della GDO (che a dirla tutta – a parte rare eccezioni – ha forti carenze anche nella presenza on line).

Non mi è piaciuta invece per niente la tavola rotonda, che – confesso – ho abbandonato a metà. Ho trovato fuori luogo, fuori tema e sopra le righe l’intervento di Mauro Zerbini (IBS) e anche gli altri interventi mi sono sembrati senza verve e senza veramente una case interessante da discutere.

Trovate una telecronaca in diretta e riflessioni a caldo su Twitter con #ecommerceforum.

Le presentazioni sono già on line e le trovate qui. Da segnalare anche la bella ricerca fatta da Netcomm e Contact Lab che trovate qui.

Rieccomi – se vi sono mancata

Dopo quasi due mesi di silenzio, timidamente rialzo la testa e provo a scrivere un nuovo post.

Sono stati mesi intensi di lavoro – per fortuna, aggiungerei – ma anche di un po’ di stanchezza personale (aver saltato le vacanze di Natale per una gara si fa sentire) e, siamo onesti, professionale. Stanchezza che mi ha fatto mettere in dubbio questo blog stesso, perché richiede energia, perché non scrivo quanto vorrei, perché il tempo che dedico è sottratto ad altro, perché forse quello che scrivo nemmeno è tanto interessante.

Forse perché sono stata troppo tempo con la testa immersa tra bit e byte o forse perché tutte le volte che alzavo un po’ la testa quello che vedevo intorno non mi piaceva molto. Non mi piace il Paese in cui vivo, quello che vedo attorno mi spaventa molto; sono stanca del mercato in cui lavoro, che non si decide a crescere e ancora oggi ripetiamo cose dette e ridette almeno negli ultimi tre anni mentre il resto del mondo viaggia alla velocità della luce. Eppure, visto che l’idea di aprire un Bed & Breakfast ancora non riesce a convincermi, eccomi qui.

In realtà in questi due mesi di cose interessanti ne ho fatte. Ho lavorato molto su una voce di Wikipedia e dopo anni ancora mi stupisco della bellezza del meccanismo che tiene insieme quel progetto: da chi ti corregge il lead a chi ti suggerisce l’uso corretto del TM, da chi controlla la licenza d’uso delle immagini a chi riformatta le fonti… Sarò un’idealista un po’ romantica, ma vedere che siamo capaci di convivere senza autorità – ma solo con l’autorevolezza – e creare qualcosa di così complesso, mi fa sperare che i fatti di Montecchio Maggiore siano solo un brutto sogno.

Sto mettendo on line il primo sito in cinese e – nonostante gli sfottò del mio compagno – è stato divertente fare il debug, ricontrollare quei caratteri e sentirsi come un archeologo davanti alla Stele di Rosetta; alcuni caratteri li ho decifrati a furia di vederli (ad esempio 印= stampato)! E così, un po’ il mio vecchio sogno di bambina l’ho realizzato :)