Archivio per la categoria 'Piccole finestre sul mondo'

Finalmente sono arrivati! Un weekend di musica e lettura

Il super lavoro di questo mese ha avuto come effetto secondario spiacevole di farmi tardare paurosamente l’acquisto dell’ultimo CD di Capossela (ebbene sì, compro ancora CD in un amarcord della mia adolescenza). Finalmente sabato il postino ha consegnato il pacco e sono corsa subito all’ascolto.

SPETTACOLARE!!!

Grande Vinicio, che riesce a intitolare un album “Da solo” e metterci dentro meravigliose canzoni d’amore. Fantastica e surreale “Il paradiso dei calzini”.

E durante l’ascolto… beh… nel pacco c’era anche “Mes Confitures” di Christine Ferber. Mentre Vinicio cantava, io preparavo la marmellata di castagne e vaniglia. Speriamo che anche quella sia venuta spettacolare. Non vedo l’ora di provare almeno altre 10 ricette di marmellate… mi toccherà lavorare di meno :-)

Rieccomi, vi sono mancata?

Dopo più di un mese riprendo le fila del blog che mio malgrado ho trascurato. E’ stato un mese di super lavoro con alcuni progetti davvero molto molto interessanti.

A breve vedrà la luce il nuovo sito New Holland, primogenito prediletto e mai dimenticato.

Poi la prima esperienza in una grande agenzia digital con due progetti molto intirganti di cui qualcosa racconterò di certo a breve. Intanto www.bornwithexperience.it E’ stato divertente, ho imparato moltissimo e tremendamente stressante. Credevo di avere ormai la pellaccia dura ma in alcuni momenti i nervi hanno ceduto allo stress e al timore di non farcela. E anche questo insegna.

Tumulto d'autunno / Uproar of the autumn

Nel frattempo il mondo è cambiato un po’, l’autunno è arrivato e gli alberi sono tutti rossi e gialli, gli studenti hanno protestato contro i tagli, il PD ha fatto una grande manifestazione ma nessuno ha capito quanti erano e soprattutto gli USA mi hanno stupito con una notizia bellissima. Non ho osato sperarci, ma quando mercoledì mattina a colazione ho acceso la TV e ho visto i risultati mi sono commossa. Al di là degli orientamenti politici e di quale candidayo fosse il nostro preferito, la vittoria di Obama è stata la proclamazione di una nazione che sa cambiare e che sa essere profondamente democratica. Obama ha meno di 50 anni, è un outsider e ha una storia personale che è l’incarnazione stessa del sogno americano; McCain si è rivolto a lui come “il mio presidente”. Ecco, in quel momento ho invidiato gli americani e, con tutte le contraddizioni che si portano dietro, grazie per la grandissima lezione che ci hanno insegnato. Speriamo solo di averla capita…

Comunque, la vittoria di Obama con un po’ di trionfalismo è stata definita anche la vittoria di Internet. Allo IAB se ne è parlato in lungo e in largo e dello IAB vorrei parlarvi tra poco.

Ho messo via…

EstateinVasetto
… un po’ di estate per il lunghi mesi dell’inverno.

Perchè amo il mio lavoro

Non sono improvvisamente diventata una workholic, spengo computer e cellulare quando non lavoro, non corro a leggere l’e-mail quando rientro da una cena, divido vita privata e lavoro anche se si svolgono sotto lo stesso tetto… Però il mio lavoro mi piace per un’infinità di ragioni:
Just a matter of happiness

  1. per lavoro sono costretta ad aggiornarmi in continuazione, almeno la prima mezz’ora della mia mattinata è dedicata alla lettura dei post interessanti dei blog a cui sono abbonata, a sfogliare i quotidiani e i giornali di settore per capire cosa succede nel mondo;
  2. per lavoro sono costretta ad essere presente su molti social network, a interagire, a esserci, a capire come funzionano. Così anche quando sto chiacchierando con un ex collega ritrovato dopo anni su Facebook, posso dire che infondo sto anche lavorando;
  3. per lavoro sono costretta a continuare a ragionare come una sedicenne, pur avendone 32 e con tutta la stabilità emotiva dei miei 30 anni (credetemi, a 16 ero peggio!), con un rapporto di coppia solido e meraviglioso, con la macchina quando voglio, con i soldi per la pizza in tasca e con una casa mia. Però per lavoro devo continuare a cercare di vedere il mondo come 16 anni fa, con quella voglia di scoprire, di cambiare, di cercare qualcosa di migliore…
  4. per lavoro sono costretta a leggere tantissimo e fare acquisti in libreria. Non ditemi più che spendo tanto in libri, lo faccio per lavoro.
  5. l’altro giorno il mio compagno è entrato in camera, dove lavoro e mi ha chiesto cosa stessi facendo. “Sto lavorando” dico io. “ah, e cosa fai di bello?” - “Sto testando un gioco per il cellulare” - dico io. Se ne è andato via scuotendo la testa
  6. per lavoro spesso passo il weekend davanti al computer ma se in settimana fuori c’è il sole e il lavoro non è urgente… via a prendere una boccata d’aria.
  7. per lavoro devo sostenere conversazioni e relazioni, attraverso i media o fisicamente, ma il mio lavoro è fatto di persone, non di byte.
  8. per lavoro sono costretta a continuare a guardare le cose con spirito critico, a vederne i lati da esaltare ma anche quelli da migliorare. Quello che mi ha insegnato la rete è che non c’è mai fine, la vita è un processo che continua… beh… almeno fino a quando siamo vivi.

OK, è venerdì e sono le 18.30, immagino molti di voi che leggendomi staranno digrignando i denti e chiedendosi se sono impazzita, impassticcata o se davvero non faccio un tubo dal mattino alla sera ma passo solo il tempo su Facebook. Calmi, calmi. Se volete vi racconto anche che:

  • quando la domenica c’è il sole e tutti se ne vanno in montagna, io spesso sono seduta di fronte al computer a scrivere un progetto a 2.500 battute al minuto perchè il mio cliente  lo voleva per ieri ma poi deciderà nel 2027, dicendo “Beh, sì, i social media, la blogosfera, tutto bello, ma sai, non è che… ma se facessimo una bella DEM?”
  • quando la sveglia suona alle 6, doccia per svegliarsi, infilo tailleur e tacchi, guardo quelle scarpe infernali e so che non le toglierò fino alle 22 della sera, quando entrerò in casa con la voglia folle di mettermi in pigiama e il mio compagno sorrideno mi dirà “Visto che sei tutta bella perchè non usciamo a cena?”
  • quando i clienti pagano le fatture in ritardo ma la rata del mutuo arriva con puntualità tedesca
  • quando alla sera mi siedo sul divano, spengo il fastidioso rumore di fondo che è la TV e vorrei leggermi un bel romanzo divertente, invece prendo in mano un saggio, magari inglese, e combatto con le palpebre che calano.
  • quando arriva l’ansia di invecchiare, non solo come donna, ma come professionista, di non farcela più a stare al passo, di essere superata dai ragazzini usciti dall’università con così tanta voglia di fare…

Beh, in questi momenti, vorrei che l’universo intero implodesse su se stesso trattenendo dentro tutti gli imbecilli e allora penso a perchè ho scelto questo lavoro e mi dico che sono davvero fortunata perchè per me non ne esiste uno più bello.

Cioè, uno sì, esite, ma non ho ancora trovato inserzioni “AAA Capo del mondo cercasi”.

Al Carrefour di Assago

Mi aggiungo alla voce dei tanti che lo hanno già diffuso e segnalo l’ignobile comportamento da parte del personale Carrefour. Servono scuse ma anche una riflessione profonda, non ci voglio credere! Non è solo inumano, è BESTIALE.