Il cenacolo di Leonardo: pessima user -experience nel prenotare una visita
La scorsa settimana ci siamo concessi un giorno di vacanza un po’ speciale; da anni infatti volevo visitare Milano sotto la luce per me insolita di città d’arte e non di lavoro. L’itinerario aveva due obiettivi chiari, Pietà Rondanini del Michelangelo al Castello Sforzesco e la Pinacoteca di Brera; mi sarebbe piaciuto vedere anche la famosa “Ultima Cena” di Leonardo, ma sapevo che le prenotazioni richiedevano lunghe attese. Prima di abbandonare del tutto l’idea ho provato a vedere se due posticini liberi rimanevano e, chiaramente, cerco su Google.
Non entro in considerazioni estetiche, anche se un designer alle prime armi, sottopagato e nel tempo libero riuscirebbe a fare di meglio. Ma voglio qui concentrarmi sulla pessima usabilità che mi ha fatto perdere 1/2 ora buona prima di capire che, purtroppo, non c’erano più posti disponibili.
Arrivo alla homepage: due colonne su fondo blu, una in inglese e una in italiano, impaginazione più da quotidiano che da sito web. Il mio task è chiaro: verificare se ci sono posti liberi e prenotare/pagare on line. Devo sorbirmi gli orari di ingresso, che poco mi interessano visto che non so se potrò andarci, il ritiro dei biglietti, che vorrei ardentemente avere, e solo al fondo pagina trovo il link “Prenota on line“. Alleluja!
Per qualche strana ragione il simbolo nella barra dell’indirizzo diventa una mela come il logo della Apple, mah! In alto a destra ho il menu della lingua Italiano o English; peccato che non cambi nulla visto che i due testi sono uno sotto l’altro. Dopo aver scrollato la lunga introduzione, mi trovo di fronte una tabella tipo agenda cartacea, con scritte in rosso “Ingresso/Entrance Cenacolo Vinciano (0)”: cosa vorrà dire? Semplicemente che non ci sono posti disponibili, ma dirla così era troppo semplice.
Ok, allora posso provare a vedere se da qualche parte mi indica la prima data in cui ci sia una qualche disponibilità di posti… Vediamo, c’è un menu a tendina sotto che mi presenta come opzione di default “Gennaio 2009″: complimenti, a livello di usabilità è formidabile considerando che siamo a Marzo!!!
Provo a cliccare sul tasto mese, per avere una visualizzazione dell’agenda per mese, proprio come su Outlook, ma purtroppo a Marzo posti disponibili non ce ne sono più. Allora clicco su anno, così mi renderò velocemente conto delle disponibilità, ma no, perchè cliccando su anno vedo il calendario (che peraltro ho anche sul mio PC, quindi grazie dell’informazione del tutto inutile), ma non la disponibilità di posti
Ma poi c’è un’altra cosa che non capisco: nella view giornaliera mi vengono indicate 4 entrate, ma cosa significa? Che possono esserci solo 4 gruppi di visita? Provo a leggere il testo a inizio pagina, che fino ad ora avevo ignorato, e mi dice che “Se la casella della data prescelta risulta bianca significa che per quel giorno i posti sono esauriti. I giorni in cui ci sono ancora posti disponibili sono segnalati in colore grigio nel calendario mensile a fondo pagina.” Non mi convince, voglio sapere in quali ore posso effettuare la visita e ricorro all’ultima speranza, il menu Help: WORK IN PROGRESS
E’ troppo, abbandono. Il giorno in cui vorrò prenotare la vsita chiamerò il call centre, mi arrabbierò, sarò acida e indisponente e sicuramente manderò un reclamo per la poca usabilità del sito.
Una considerazione a lato: prendiamo 100 persone a caso distribuite in Italia e chiediamo loro di dirci quali opere d’arte ci sono a Milano. Sono pronta a scommettere una cena che la maggior parte citeranno il Duomo e il cenacolo; pochissime (azzardo una bottiglia di buone bollicine scommetendo su meno di dieci) vi diranno che l’ultima opera di Michelangelo è a Milano, insieme a 2 Caravaggio (qui e alla Pinacoteca Ambrosiana), uno dei primi Raffaelo, l’insuperabile Cristo in scurto del Mantegna, la Pala dell’Uovo di Pier della Francesca e molto molto altro.
Il sito del cenacolo dovrebbe essere quello che nei supermercati è il prezzo civetta, una porta aperta per richiamare i visitatori a vedere le altre bellezze artistiche, per informarli che esistono altri meravigliosi musei, che a loro volta dovrebbero rimandarsi tra di loro. Se poi volessimo fare sinergie, forse ci si potrebbe addirittura spingersi ad usare una piattaforma unica per tutti i Musei di Milano, indipendentemente dalla proprietà comunale, provinciale, regionale, ecc che al visitatore così poco interessa. Basterebbe prendere ad esempio il sito della Pinacoteca di Brera, piacevole, completo, usabile.
Per il 2015 c’è ancora tanto, tanto da fare.
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