Immagina un mondo dove…
Immagina un mondo dove tutti imparano in continuazione, un mondo dove il tuo stupore è più interessante di quello che sai e la tua curiosità conta di più del sapere acquisito. Immagina un mondo dove quello che hai donato è più importante di quello che hai ricevuto in cambio, dove gioia non è una parola oscena, dove giocare non è proibito dopo l’undicesimo compleanno. Immagina un mondo in cui il busness dei business è immaginare un mondo in cui le persone vogliano davvero vivere un giorno. Immagina un mondo creato dalle persone per le persone, senza rovinare per sempre questo pianeta.
Sì. Immaginalo.
Non è una versione inedita di una canzone di John Lennon e nemmeno uno spot per una nuova stampante a colori.
E’ il finale del libro del Cluetrain Manifesto (traduzione mia).
Forse è pretestuoso, ma ieri rileggendolo mi sono venute in mente le tante persone che in questi mesi, come me, hanno fatto una scelta di vita apparentemente folle, hanno lasciato il posto fisso, un contratto sicuro in grandi aziende per abbracciare la libera professione. Mi ha stupito e mi ha fatto riflettere.
Non si sputa nel piatto in cui si mangia: lavorare in una multinazinale per 6 anni mi ha dato un ottimo stipendio, la sicurezza economica, la possibilità di acquistare la casa in cui vivo (con un mutuo eh! il mio stipendio non era così ottimo!) e soprattutto la possibilità di imparare e crescere tantissimo, confrontarmi con persone davanti a cui ancora oggi mi inchino e tolgo il cappello. Poi però ci si ferma e allora si decide. Mi piace pensare di aver scelto il sogno, personale e professionale.
Mi ha stupito vedere tante altre persone che hanno fatto lo stesso. Forse il mondo sta davvero cambiando. Sono felice di non essere sola.
1 Commento a “Immagina un mondo dove…”
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1 febbraio 2009 alle 01:00
La libertà di lavorare per se stessi non ha prezzo. Non c’è lavoro dipendente che possa comprarti la felicità o la voglia di andare a lavorare la mattina se non lo hai scelto tu.
Sempre la solita differenza di chi le cose le fa per passione e chi per dovere… non c’è storia… da quando sono indipendente mi sono sempre svegliato felice di iniziare a lavorare e le soddisfazioni si sono decuplicate: questo non ha prezzo.