Voglio il Kindle 2!

Cerco di non cedere alla tentazione, però… che meraviglia! E’ la geek girl dentro di me che si dimena e mi urla di comprarlo, poi guardo il prezzo e ci penso bene.
Kindle 2 de Amazon

1.500 libri in 10.5 once (che non so bene quanto siano perchè mi rifiuto di imparare sistemi di misura bizzarri come quelli non decimali, ma saranno poche no?) E poi è sottile come una matita. Ma quanto mi ringrazierebbero le mie spalle quando vago su e giù per l’Italia con una 24ore che sembra una valigia?

Ho letto però con attenzione le due recenzioni di Jackob Nielsen sull’usabilità e… delusione :-( Sembra che Kindle2 funzioni bene per la narrativa, un po’ meno per libri da consultare o da leggere in modo non lineare come sono tipicamente i saggi di lavoro.

E allora? Eh no, la vecchia zia che è dentro di me non ce la fa. Ho sempre creduto poco negli e-book, innamorata del profumo della carta, delle mie tre librerie e perfino ammiratrice non sostenitrice del bookcrossing (non ce la faccio ad abbandonare un libro, è più forte di me)…

Ho sempre pensato che poteva essere lo strumento perfetto per i saggi, che tanto invecchiano in fretta perciò… chi se ne frega di tenerli in libreria! E poi puoi consultarli in un attimo, ritrovare il capitolo o la fonte che cercavi, mi immaginavo già una bellissima folksonomia come quella che ci fa sognare WeinbergerInvece nulla! Jackob Nielsen ci avverte che l’usabilità è ancora scarsa e anche gli strumenti di archiviazione sono piuttosto essenziali.

Peccato, avevo cominciato a farci più che un pensiero e iniziato a solleticare il mio ufficio acquisti (cioè la parte tirchia che è in me :-) ). Mi sa che aspetterò ancora, niente early adopter, meglio essere un wise adopter!

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